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Milioni di lebbrosi
Triste
54ª Giornata mondiale dei malati di lebbra: il Presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale della salute, il Cardinale Barragàn, ha denunciato questa situazione inimmaginabile che colpisce i più poveri dei poveri, ma non dimentica i paesi più ricchi (342 casi dal 1970 in Italia). 10 milioni di malati...per un morbo curabile, dunque una malattia "dimenticata" che deve risvegliare le nostre coscienze. E pensare che
prevenzione e igiene bastano a fermare il morbo, come intuì l'
"apostolo dei malati" Raoul Follerau, cui si deve l'istituzione di queste Giornate mondiali il 28 gennaio di ogni anno.
Il fenomeno lebbra è
più grave di quanto dicano le statistiche, secondo lo specialista Prof. Nunzi: ci si dimentica dei malati "non registrati", di quelli curati che hanno interrotto le cure e sono ricaduti, di quelli con la malattia nelle fasi iniziali e dunque senza lesioni cutanee... L'OMS pure cade in una certa superficialità fatta di proclami ma impotente di fronte alla constatazione che
oltre alle cure farmacologiche vanno sradicate povertà, sottoalimentazione, mancanza di igiene. Ecco cosa questa malattia mette in discussione: la profonda ingiustizia sociale, come Follerau indicava, che bisogna combattere, altrimenti la guerra alla lebbra non sarà mai vinta. (
Avvenire, 28 gennaio 2007)