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Dialogo con la Cina?
Solo un "incidente di percorso". Ma resta il fatto che per giungere a tale consacrazione illegale, e contradditoria rispetto agli accordi faticosamente raggiunti in anni di dialogo, si siano dovuti letteramente sequestrare sia i vescovi ordinandi che il sacerdote da consacrare, isolandoli da ogni contatto col Vaticano e ingannandoli sul consenso delle autorità religiose legittime.
Con buona pace di chi pensa che la Cina stia facendo rapidi progressi sul piano della libertà religiosa e del rispetto dei diritti umani, ancora una volta possiamo constatare la lontananza dell'ideologia comunista, anche se edulcorata o camuffata da liberalismo, dal reale e profondo rispetto di ogni essere umano. Per non parlare dell'ancora imperante "cultura della morte" che non si manifesta solo con le numerosissime esecuzioni sommarie di condannati, ma anche con gli impressionanti numeri di morti sul lavoro: questi i "grandi" e terribili primati della Cina!